Autori / Enrica Perucchietti

Enrica Perucchietti

Laureata con lode in Filosofia, vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. È caporedattrice del Gruppo Editoriale Uno. Collabora con numerose riviste cartacee e digitali. È autrice di numerosi saggi, tra cui: L’altra faccia di Obama; NWO. New World Order; Governo Globale; La Fabbrica della manipolazione; Il lato B. di Matteo Renzi; Unisex. Cancellare l’identità sessuale: la nuova arma della manipolazione di massa; False Flag. Sotto falsa bandiera. Strategia della tensione e terrorismo di Stato; Utero in affitto. La fabbricazione di bambini, la nuova forma di schiavismo. Il suo sito è: www.enricaperucchietti.it

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In una conferenza tenutasi a Madrid nel 2005, il filosofo Jean Baudrillard notava come tutto debba essere visto e visibile e ciò che questo meccanismo comporta: «È qui, nel momento in cui tutto è mostrato, che ci si rende conto che non c’è più nulla da vedere», in cui la violenza dell’immagine «consiste nel far sparire il Reale».

Dopo i Panama Papers, i nomi emersi con la nuova inchiesta internazionale ribattezzata “Paradise Papers” si rincorrono ogni giorno, scuotono l’opinione pubblica e fanno tremare i potenti. Lo scandalo, che oggi consuma le prime pagine dei quotidiani, non modificherà però di una virgola l’attuale sistema finanziario e gli equilibri globali.

«La frutta era l’unico elemento della loro dieta. Quegli esseri del futuro erano vegetariani rigorosi, e per tutto il tempo che rimasi con loro, pur desiderando un pezzo di carne, fui frugivoro anch’io».

«Conosco bene tutti gli argomenti contro la libertà di pensiero e di parola, gli argomenti che affermano che non può esistere e quelli che dicono che non dovrebbe esistere. Rispondo semplicemente che non mi convincono e che la nostra civiltà nell’arco di quattrocento anni si è basata sull’avviso opposto»

Sempre più spesso i media non mancano di offrirci notizie in apparenza stravaganti che stanno gradualmente, secondo il principio della Rana bollita di Noam Chomsky, abituando l’opinione pubblica ad accettare come “normali” costumi culturali e antropologici “nuovi”. Non ci si deve più stupire se tre uomini si sposano o se una donna convola a nozze con sé stessa.

Se i Media sono stati molto concentrati su Brigitte, moglie di Emmanuel Macron, sulle sue gambe, gli outfit e la loro storia d’amore, minor interesse hanno rivolto al “padre spirituale” del presidente francese, l’economista e banchiere francese Jacques Attali, storico consigliere di Mitterand, poi consigliere di Sarkozy: sarebbe stato costui a presentare Macron a Hollande che poi lo avrebbe chiamato come segretario aggiunto all’Eliseo, infine nel 2014 a ricoprire la carica di ministro dell’Economia sotto la presidenza di Manuel Valls, prendendo il  posto di Arnaud Montebourg.

In questi mesi la vicenda del piccolo Charlie Gard ha sconvolto molti, diviso l’opinione pubblica e centralizzato l’attenzione collettiva, monopolizzando in parte i post suoi social network e i servizi dei TG.

Le riflessioni sarebbero molte, però è da chiarire come questo caso sia la punta dell’iceberg dell’attuale bioetica le cui derive hanno ormai il volto dell’eugenetica nazista.

Enrica Perucchietti: Tutti controllati col chip sottopelle

Uno dei temi più delicati e controversi nel campo della controinformazione che ho trattato in diversi miei articoli saggi è quello dei microchip sottocutanei. Fino a qualche anno fa l’argomento era accuratamente evitato dai Media Mainstream: chi ne parlava era liquidato come un visionario. Negli anni la tematica è tornata più volte alla ribalta, venendo sempre tacciata di essere l’emblema delle paranoie cospirazioniste.

Nell’attuale battaglia per la libertà di cura in campo medico si è inserito lo scontro causato dal decreto legge che impone l’obbligo di vaccinazione (per 12 malattie) per tutti i bambini.