Humus

Humus è ciò che fa crescere i semi della pianta: sostanza organica viva, nata dalla putrefazione e trasformazione del vecchio che muore.
È un campo fertile che spera, aprendo discussioni e ponendo domande, di nutrire e far germogliare nuove idee.
È l'approccio umile, che invita a risvegliare il senso della parola "umiltà": la capacità di apprezzare l'humus, la terra, e di rimanere con i piedi ben piantati nella realtà.
Consapevole di essere “terrestre”, sta ben ancorato al suolo, conscio della propria materialità; ma non perde l'occasione di levare la testa al cielo, interrogandosi e interrogando.
Humus, quindi, perché i grandi balzi non servono, almeno non in questo momento.
Humus perché l'analisi è purtroppo ancora all'età della pietra e sono infiniti i passi da fare e le cose da capire.
Humus perché per arrivare al vero progresso, occorre ripartire dalla natura, anche da quella umana.
Humus perché per vincere la guerra non serve arruolare generali.

Humus

È strano che laddove nessuno, quando si tratti di curare i propri malanni o sottoporsi a una operazione chirurgica, chiede un onest’uomo, e neppure un onest’uomo filosofo o scienziato, ma tutti chiedono e cercano e si procurano medici e chirurgi, onesti o disonesti che siano

Humus

“Siamo passati dalla cultura della vergogna alla cultura del «vergognaaaaa!» urlato scompostamente in ogni occasione utile. «Vergogna» e «dignità» sono le parole d’ordine di questo momento storico. Urli «vergogna» e reclami «dignità». È un misto di catarsi e autoassoluzione, che punta inevitabilmente verso il nulla”. (S. J.)

Humus

Abbiamo già parlato di quelle balle che ci raccontano le élite che nascono, crescono e prosperano dentro le loro bolle. Cercano di convincerci che il mondo reale sia come loro lo dipingono, anche quando realtà e bolla stridono in maniera evidente.

Humus

Qualcuno sicuramente avrà letto il titolo, storpiandolo, come "l'età delle balle". Il fraintendimento non è solo un gioco di sostituzione di vocali: balle e bolle sono strettamente imparentate.
L'età liquida in cui viviamo ha sostituito ai pesanti concetti del "vecchio '900" idee molto più fluide, mutevoli e instabili; paradossalmente, siamo rimasti appesi a sistemi di credenze sempre più deboli.