Euroinomani

E adesso ridateci indietro la nostra sovranità.

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La ruvida protesta degli studenti contro l'alternanza scuola-lavoro, preteso fiore all'occhiello della Buona-Scuola, ha occupato i discorsi della politica per lo spazio massimo delle sue attuali capacità di concentrazione sui temi di scarso impatto elettorale: dal tg delle 13 al tg delle 20.

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Ci sono epoche della Storia, e questa è una di quelle, nelle quali per essere rivoluzionari, ed invertire il rapporto tra dominanti e dominati, occorre agire da restauratori. Nel contesto della globalizzazione, ad esempio, si porrebbe un obbiettivo dichiaratamente rivoluzionario chi proponesse la restaurazione dei diritti del lavoro che, in nome del libero mercato, ci sono stati sottratti. Non credo affatto che si tratti di un proposito utopistico

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Non sono spagnolo e dunque non ho titolo per entrare, da “tifoso”, nel braccio di ferro tra Barcellona e Madrid. Non ce l'ho io, ma non ce l'ha nessuno. Credo infatti che relativizzare il diritto, di per sé assoluto, all'auto-determinazione dei popoli sia una disastrosa consuetudine del mondo occidentale che peraltro

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“Se fai ricorso, ti giochi la carriera. Smettila di fare l'inglese... Fai l'italiano!”. Ora mi si darà del sognatore ma io credo che Philip Laroma Jezzi, il ricercatore universitario che ha fatto scattare l'inchiesta costata a 7 docenti gli arresti domici

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All'indomani della rivoluzione francese, volendo chiudere i conti con un passato ritenuto oscurantista, fatto di assolutismo, povertà, analfabetismo e superstizione, i rivoluzionari illuministi abbatterono le statue di Notre Dame per trasformare la Cattedrale cristiana in un Tempio della Ragione

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Il tempo è un galantuomo implacabile e fa sempre giustizia dei vizi privati e delle pubbliche virtù. Così l'affossamento dello ius soli, giunto dopo settimane di solenni promesse del Governo, sempre accudito dalla pedagogia dell'intellighenzia, stupisce solo per la nonchalance con la quale i cosiddetti “buoni”, mossi da mere preoccupazioni elettorali, si sono messi a fare tutto

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Ma quale governabilità! La finanza internazionale ora tifa apertamente per l'instabilità che giudica lo scenario più congeniale all'attuazione della contro-rivoluzione neo-liberista. No, non sono i soliti deliri complottisti di un euroscettico affetto oltretutto da spiccate tendenze no-global. Questa volta, infatti, a dirci di preferire il caos istituzionale (ordo ab chao)

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E' tipico dell'essere umano apprezzare ciò che si aveva solo quando lo si è perduto. Sarà forse per questo che ancora una volta mi sorprendo a riflettere su un Paese che non ho più, ma che non riesco a dimenticare.

Era l'Italia della lira, del pentapartito e delle tangenti, un Paese affetto da debito pubblico, corruzione, mafia, familismo, clientelismo e burocrazia. 

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Il modello economico dominante, col quale politici collaborazionisti o semplicemente sciocchi stanno cercando di violentare anche il nostro Paese, non concede alternative logiche: “privato” è giusto, efficiente e funzionale mentre “pubblico” è sbagliato, inefficiente e disfunzionale.

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Ci risiamo. E con le stesse, terribilmente banali, modalità. Un altro manipolo di questi nostri ospiti ingrati (e anche se gli attentatori fossero nati in Europa non cambierebbe nulla perché in tal caso dovrebbero gratitudine per l'ospitalità data ai loro padri) salta su un furgone, individua un viale affollato, schiaccia l'acceleratore e falcia quanti più infedeli riesce a falciare. Colpiscono nel mucchio perché nessuna dell