Diritto e rovescio

L' Europa come nuovo Ancien Régime con l'euro come suo esercito.

Diritto e rovescio

Prima di argomentare quel che accade nel nostro Paese da più di vent’anni, si rendono necessarie alcune nozioni-base di economia spiegate alla casalinga di Voghera: a) lo Stato fa pareggio di bilancio quando tassa (e incamera) tutto quello che ha speso, lasciando ZERO ricchezza alla collettività; b) si ha invece avanzo primario quando le entrate dello Stato sono superiori alle uscite, generando in tal modo un massacro della collettività. Il calcolo è svolto al netto degli interessi passivi sul debito pubblico. In

Diritto e rovescio

Alle elezioni politiche del 4 marzo andremo a votare con una nuova legge elettorale denominata Rosatellum, dal nome del deputato del Pd che ne ha redatto il testo iniziale (Ettore Rosato). Trattasi di una legge per poco più di un terzo maggioritaria e per poco meno di due terzi proporzionale, senza voto disgiunto e senza possibilità per l’elettore di esprimere preferenze per i candidati nei collegi plurinominali (quota proporzionale).

Diritto e rovescio

L’euro è un accordo di cambi fissi, per cui, al fine di poter riconquistare posizioni in termini di competitività, ciascuno Stato che vi ha aderito, non potendo più far leva sul cambio (svalutazione della moneta), è costretto ad incidere sul lavoro riducendo i salari e contraendo le garanzie contrattuali e di legge in favore del lavoratore (svalutazione del lavoro). In p

Diritto e rovescio

L’anno zero dell’Europa, così come la conosciamo oggi, non è il 1957 (anno in cui furono firmati i Trattati di Roma) bensì il 1992, anno in cui fu sottoscritto il Trattato di Maastricht.
I Trattati di Roma, che diedero vita alla CEE (Comunità Economica Europea), lasciavano a ciascuno Stato firmatario la propria sovranità sulla moneta, sulle politiche economico- fiscali, sulla difesa e sull’intelligence. Ciò che nacque nel 1957 fu, dunque, soltanto il mercato comune.
E’ il 1992 il vero spartiacque.