Dietro le quinte

La vera libertà sta nel dire quello che la gente non vuol sentire.

Dietro le quinte

Sempre più spesso i media non mancano di offrirci notizie in apparenza stravaganti che stanno gradualmente, secondo il principio della Rana bollita di Noam Chomsky, abituando l’opinione pubblica ad accettare come “normali” costumi culturali e antropologici “nuovi”. Non ci si deve più stupire se tre uomini si sposano o se una donna convola a nozze con sé stessa.

Dietro le quinte

Se i Media sono stati molto concentrati su Brigitte, moglie di Emmanuel Macron, sulle sue gambe, gli outfit e la loro storia d’amore, minor interesse hanno rivolto al “padre spirituale” del presidente francese, l’economista e banchiere francese Jacques Attali, storico consigliere di Mitterand, poi consigliere di Sarkozy: sarebbe stato costui a presentare Macron a Hollande che poi lo avrebbe chiamato come segretario aggiunto all’Eliseo, infine nel 2014 a ricoprire la carica di ministro dell’Economia sotto la presidenza di Manuel Valls, prendendo il  posto di Arnaud Montebourg.

Dietro le quinte

In questi mesi la vicenda del piccolo Charlie Gard ha sconvolto molti, diviso l’opinione pubblica e centralizzato l’attenzione collettiva, monopolizzando in parte i post suoi social network e i servizi dei TG.

Le riflessioni sarebbero molte, però è da chiarire come questo caso sia la punta dell’iceberg dell’attuale bioetica le cui derive hanno ormai il volto dell’eugenetica nazista.

Dietro le quinte

Uno dei temi più delicati e controversi nel campo della controinformazione che ho trattato in diversi miei articoli saggi è quello dei microchip sottocutanei. Fino a qualche anno fa l’argomento era accuratamente evitato dai Media Mainstream: chi ne parlava era liquidato come un visionario. Negli anni la tematica è tornata più volte alla ribalta, venendo sempre tacciata di essere l’emblema delle paranoie cospirazioniste.

Dietro le quinte

Nell’attuale battaglia per la libertà di cura in campo medico si è inserito lo scontro causato dal decreto legge che impone l’obbligo di vaccinazione (per 12 malattie) per tutti i bambini.

Dietro le quinte

L’interesse nazionale passa anche attraverso una ripresa dei valori che hanno contraddistinto il nostro Paese: ciò non significa arroccarsi su vecchi principi morali in cui difficilmente...