Dietro le quinte

Vaccini e cure mediche: siamo davvero liberi di autodeterminarci?

di Enrica Perucchietti

Nell’attuale battaglia per la libertà di cura in campo medico si è inserito lo scontro causato dal decreto legge che impone l’obbligo di vaccinazione (per 12 malattie) per tutti i bambini.

La campagna contro i “disertori” dei vaccini si era ridotta nei mesi scorsi a bollare e denigrare persino i danneggiati da vaccino come fake news pur di livellare l’opinione pubblica alla volontà del potere. Ciò che disturberebbe i piani delle élite va ignorato, ridicolizzato, nascosto come polvere sotto un tappeto. I danni non esistono, punto.

Quando il terrorismo e le tecniche di bombardamento mediatico non sono bastati e ottenere il consenso, si è intervenuti con un decreto legge in modo da obbligare coloro che non erano stati “convinti”.

Mi si consenta un’osservazione: è paradossale come fino a pochi mesi fa si volesse accelerare la discussione sull’introduzione dell’eutanasia facendo leva sull’autodeterminazione. Si voleva cioè convincere le masse che si è liberi di morire quando, però, non si è liberi di autodeterminarsi nelle cure. Non si è cioè liberi di scegliere cure alternative ad esempio in campo oncologico o di dubitare che 12 vaccini obbligatori, forse, possono essere troppi. Il turbamento non è contemplato, nemmeno il pensiero critico, tantomeno il dissenso.

Se siamo liberi di autoautodeterminarci, perché non ci è concesso di decidere della nostra salute e di quella dei nostri figli? Siamo liberi oppure proprietà dello Stato? Lo Stato può imporre ai cittadini un intervento sanitario obbligatorio contro la loro volontà? Ha il diritto di violare il principio dell’inviolabilità del corpo?

Inutile ricordare gli interessi miliardari dei Big Pharma o mostrare come la vita sia sempre più mercificata (pensiamo alla tratta degli ovuli e alla gestazione per altri), superfluo analizzare la manipolazione dei Media Mainstream, ormai vera e propria propaganda di regime.

Sia però lecito, finché non sarà introdotto lo psicoreato, mostrare il bipensiero orwelliano di cui siamo vittime: in Occidente vige ormai la cultura della morte e la reificazione dell’individuo, mentre la cultura della vita (prevenzione, alimentazione, ricerca di equilibrio, ecc.) è sempre più osteggiata perché permetterebbe all’uomo di vivere finalmente sano, sereno e sì… davvero libero.

E. Perucchietti
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#perucchietti #vaccini #libertà
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