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MUTUI, ECCO GLI INGANNI DELLA MATEMATICA FINANZIARIA

di Karim Basyouni

Avete mai realizzato che quando andiamo in banca, anche per la più semplice delle operazioni, siamo “costretti a firmare” una serie pressoché infinita di documenti pieni di clausole scritte con caratteri in miniatura? Queste clausole sono definite come vessatorie, ovvero a sfavore del consumatore, il quale deve accettare le condizioni che gli vengono “imposte”, in quanto parte debole e senza diritto di negoziazione. La legislazione in vigore tutela gli istituti finanziari anziché proteggere la gente comune. Ci spacciano come trasparenza tutte quelle clausole scritte in “legalese” che solo in pochi leggono e quasi nessuno capisce. Se la trasparenza fosse tale ed a protezione del cliente, dovrebbe essere chiara e comprensibile, proprio per il significato intrinseco della parola stessa.

Innanzitutto l’intero sistema economico-finanziario è reso volutamente complesso, attraverso l’utilizzo di modelli finanziari, recepiti dagli studiosi di economia come verità assolute, quando in realtà servono a nascondere gli astuti artifizi che le banche utilizzano per speculare sulle persone.

Il problema è che nelle facoltà odierne si conferisce agli studiosi una forma mentis standardizzata, in modo tale che nessuno si ponga delle domande sulla validità delle teorie che vengono insegnate. La matematica finanziaria fornisce le basi per tutte le operazioni del sistema economico moderno ed è costruita ad hoc per favorire le banche e gli speculatori, attraverso la creazione di un sistema comprensibile a pochi. Peccato che nessuno abbia mai anche solo pensato di metterne in dubbio l’efficacia proponendo dei modelli alternativi. Personalmente ritengo che si possa semplificare e migliorare l’intero sistema.

Chi di noi ha realmente chiaro come funzionano le più comuni operazioni bancarie? Direi quasi nessuno.

Pensiamo a quando andiamo in banca dal nostro “consulente di fiducia” per richiedere un prestito. Ci verranno fornite delle opzioni di finanziamento a dei tassi convenientissimi (per la banca).

Ci spigheranno che pagheremo un interesse, il TAEG, – Tasso Annuo Effettivo Globale – ma cosa significa? Questo include il TAN – Tasso Annuo Netto – ovvero il tasso d’interesse applicato, maggiorato delle spese accessorie ed eventuali assicurazioni sulla vita del contraente. Scusatemi, lo so, è complicato, ma tutto ciò va a sostegno della mia tesi.

Mi sono permesso, senza fare nomi, di andare all’interno del sito di una delle finanziarie leader del mercato e di richiedere un preventivo per un prestito di 10.000€ in 120 mesi. Il simulatore ha elaborato una rata mensile da 130,80€ con TAN fisso al 6,50% e TAEG pari al 7,64%, ovvero l’interesse totale che dovrà essere pagato.

A questo punto il consumatore capirà che l’interesse applicato sia di 764€ ovvero il 7,64% di 10.000. Moltiplicando la rata per la durata del finanziamento, il richiedente scoprirà invece che a fine prestito avrà restituito ben 15.696€, ovvero maggiorato del 56,96% in più rispetto al capitale ricevuto. Il tasso reale applicato ammonta quindi al 56,96% quando la stessa Banca d’Italia indica come tasso di usura per i prestiti personali il 16,7875% ( https://www.euribor.it/tassi-usura).

L’inghippo sta nel fatto che sia nel TAN che nel TAEG sia indicata la parola ANNUO. L’attuale legislazione permette questo giochino di parole supportata dalla matematica finanziaria che, attraverso una serie di calcoli complessi, consente di mascherare un tasso che viene spacciato al 7,64% quando in realtà ammonta al 56,96%. Invito tutti i lettori ad andare a prendere i propri finanziamenti o mutui per capire il reale tasso d’interesse applicato sulla base capitale restituito alle banche, moltiplicando la rata per la durata.

Dato che il tasso d’interesse può essere calcolato in maniera semplice come abbiamo appena fatto, concorderete con me che la matematica finanziaria sia una materia truffaldina e totalmente inutile, tesa a favorire l’arricchimento delle banche, sia nei mercati finanziari, che a danno del consumatore nelle più comuni operazioni bancarie come nei casi dei finanziamenti.

Questo sistema fraudolento andrebbe totalmente riformato e reso più comprensibile, in termini di calcolo e, trasparente, a livello di linguaggio giuridico, ovviamente a discapito della speculazione bancaria.

Purtroppo come sempre la finanza trionfa e comanda sulla gente, sulla politica e sugli stati non più sovrani, nonostante l’esistenza di soluzioni semplici che andrebbero solo a migliorare sia il sistema finanziario che il benessere collettivo.

 

K. Basyouni
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