Aurora Pepa

Classe 1991, dopo la maturità classica ha deciso di continuare gli studi umanistici conseguendo prima una laurea in Lettere Moderne e poi una in Ricerca Storica e Risorse della Memoria, presso l’Università di Macerata, con una tesi in storia contemporanea. È stata allieva della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi” e vi ha conseguito il diploma nel 2016. Ha preso parte al gruppo della redazione universitaria dell’Associazione “Musicultura” ed è stata responsabile del progetto “Sciuscià” nella XXVII edizione del Festival della Canzone Popolare e d’Autore. Ha frequentato, nell’a.a. 2015/2016, il Corso di alta formazione in Archivistica contemporanea presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma. Appassionata da sempre di giornalismo, si è avvicinata a questo mondo durante gli anni universitari, partecipando anche a laboratori e progetti di comunicazione televisiva; dopo un periodo trascorso in una redazione di un quotidiano locale on-line, attualmente scrive su Il Resto del Carlino – sezione di Macerata, e collabora come editorialista per alcune riviste di carattere storico-culturale.

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Nel dicembre dello scorso anno risultavano ufficialmente 132 i comuni italiani del cratere sismico – il più vasto che la nostra storia nazionale abbia mai conosciuto – interessati dal decreto legge a favore delle popolazioni terremotate del centro Italia, approvato dalla Camera nello stesso testo votato dal Senato

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«Il mio messaggio è: vacciniamoci perché è utile. Ma vorremmo che tutti lo facessero nella maggior sicurezza possibile, che ci sia un sistema di farmacovigilanza che funzioni seriamente, che venga osservata la legge che le nostre autorità sanitarie – a cominciare da quelle europee – hanno imposto, e cioè l’obbligo da parte dei medici di segnalare qualsiasi reazione avversa non appena ne vengano a conoscenza».

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Costretta a subire violenze fisiche e psicologiche da parte dei suoi genitori perché colpevole di voler vivere alla maniera occidentale: il caso della giovane ragazza di Pavia, che nelle ultime settimane ha riempito le prime pagine dei quotidiani, potrebbe essere la storia di tante adolescenti musulmane che risiedono in Italia.